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Sognando Procida

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 Chiudo gli occhi e ti sogno. Sogno il tuo porto pieno di vita, le stradine erte, i colori de La corricella, il borgo incantato, il porticciolo de La Chiaiolella con le imbarcazioni che aspettano, le spiagge con la sabbia sottile, il mare azzurro e il sole caldo.  Il panorama mozzafiato che si apre scendendo da Torre Murata. Sento nelle gambe la stanchezza delle ripide salite, delle lunghe camminate sulle orme di Elsa Morante, per emozionarmi delle sue emozioni. Ripeto nella mente le meravigliose descrizioni dei luoghi magici che hai ispirato a tanti scrittori.  Sento i profumi del porto, dei limoni, del pesce. Riesco addirittura a sentire il sapore dell'insalata di limoni. Mi chiami con la tua bellezza, le tue storie, i racconti. Ed io chiudo gli occhi e ti sogno. Ph. L. R.

Tre piani - Eskhol Nevo

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 Tre storie, tre vite, tre solitudini.  I protagonisti abitano tre piani di uno stesso stabile e ciascun personaggio, ciascun piano rappresenta un topos della psiche freudiana.   "L'Es è assolutamente amorale, l'Io si sforza di essere morale, il Super-io può diventare ipermorale, e quindi crudele quanto solo l'Es può esserlo". S. Freud. Il lettore si ritrova a guardare in quegli appartamenti, in quelle vite, nella parte più intima e nascosta del loro essere. Eshkol Nevo riesce a far sentire i pensieri, le sensazioni, le emozioni, la paura, la rabbia, i dubbi, la nostalgia, la solitudine dei personaggi. Ti fa entrare nella loro testa, e sentire quello che provano. Così senti la rabbia di Arnon, l'inquilino del primo piano, sposato padre di due bambine, i suoi istinti violenti, le sue pulsioni; senti il peso della solitudine soffocante e la paura di impazzire di Hani, che vive buona parte del tempo con i due figli perché il mari...

La simmetria dei desideri - Eshkol Nevo

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Commovente, delicato, con una buona dose di ironia.  Leggendo dell'amicizia tra i protagonisti ho pensato, sorridendo e consapevole di quanto sia fortunata, alle mie amicizie, quelle vere, inossidabili, che resistono agli anni, ai cambiamenti, ai difetti, ai vuoti, ai momentanei allontanamenti, alle incomprensioni. Quelle con cui si cresce, si condividono gioie e dolori, quelle sincere fino alla crudeltà, mai banali né superficiali, quelle che le parole non sono necessarie, ma basta uno sguardo. Quelle che sai che ci saranno sempre per te e tu per loro, non importa quanto tempo sia passato dall'ultimo incontro. Quelle che pur essendo diverse in tutto da te, sono il tuo specchio...Quelle che davvero si contano sulle dita di una mano.  Nevo racconta l' amicizia fra quattro ragazzi, che dai tempi della scuola crescono insieme e condividono divertimenti, studi, viaggi, esperienze, delusioni, sogni, conquiste, sconfitte, amori, dolori, traguardi. Yuval, è l'lo narrante, il p...

Sentimi - Tea Ranno

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  "Centu uci e 'n cuntu" (cento voci e una storia).  Questa storia inizia con un viaggio in treno e la descrizione del paesaggio che "scorre oltre il finestrino,...il mare che orla quasi tutto il percorso - ora fermo come una lastra di piombo, ora mosso e spumeggiante - i panni che sventolano appesi ai fili, la vita che si indovina oltre le finestre".  Il viaggio della protagonista (in cui è facile riconoscere l'autrice stessa) che da Roma, città che la ospita, torna in Sicilia, a Siracusa, nella sua terra, dove va per parlare di donne "Viola, Vincenzina, Stèfana, Teresa: le diverse sfaccettature del femminile, il diverso modo di sporgersi alla vita, comunque il coraggio, la necessità di affermarsi come esseri dotati di una volontà che non si lascia piegare dal male.".  Queste storie già le conosce, deve solo trovare le parole per raccontarle. Ma la notte dell'arrivo nella sua terra, si ritrova sotto una pioggia fina, persa in una nebbia fitt...

La lezione di anatomia - Philip Roth

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Ironico e tragico al tempo stesso, è un romanzo incentrato su un dolore fisico, reale o psico-somatico che sia, che obbliga Nathan Zuckerman a fare i conti con la sua vita, con il suo passato e con il futuro, tra ciò che è e ciò che poteva essere. Scrittore di successo, da anni non riesce più a scrivere, vittima di un dolore sine materia che lo blocca e lo ha reso dipendente da farmaci ed alcool. Si rende conto che il suo lavoro l'ha portato a ripiegarsi troppo, a rimpicciolire le sue vedute, fino al punto che non ha più niente da scrivere e decide di fare il medico.  "......Ma quella che divenne colossale fu la pagina seguente. Credeva di aver scelto la vita, e invece aveva scelto la pagina seguente. Mentre rubava il tempo per scrivere racconti , non pensò mai di chiedersi cosa il tempo avrebbe potuto rubare a lui". da Lezione di anatomia Philip Roth.

Il ciclope - Paolo Rumiz

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 Bello, bello, bello. Un faro su un'isola. Da qui si parte per un viaggio verso altri fari, verso altri mari, verso altre epoche, verso altre storie, vere e mitologiche.  E, viaggiando viaggiando, ritroviamo noi stessi, riscopriamo il rispetto e l'amore per il mare e le sue creature, la natura, il cielo, le stelle. Avvertiamo la struggente bellezza di ciò che ci circonda, quanto sia folle averlo dimenticato, la disperazione al pensiero di perderlo.  "...il peggio non è essere sull'orlo del disastro, ma il non accorgersi di esserci. Qualsiasi animale sente l'approssimarsi del pericolo. Noi non più. Siamo così narcotizzati e distanti dalla natura da non sentire che cemento e discariche, camorra e veleni ci assediano [...] Capiremo solo quando non ci sarà più niente da fare. Se domani il cielo fosse vuoto di passeri, ci metteremmo settimane a realizzarlo [...] Siamo pieni di paure [...] Ci manca il timore vero, quello supremo. L'orrore di noi stessi, incapaci di s...

L'armata dei sonnambuli - Wu Ming

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 ...e ancora una volta non riesco a staccarmi da un romanzo, dai luoghi, dal tempo, dai personaggi; ancora una volta non riesco a chiudere un libro, a metterlo via, non riesco a pensare che non incontrerò più Léo, Marie, Orphée d'Amblanc.  Ancora una volta grazie Wu Ming!!!!   Ne è valsa la pena?... "Troverai sempre qualcheduno che dice di no, si tratti del senno di poscia (troppo facile) o del senno dei servi (più facile ancora). Fosse per quelli così, non si farebbe mai una sega. Noi abbiamo provato a costruire la torre, ricordi? La torre che permettesse di sguardare il mondo, e i tiranni del mondo cadere dabbasso. Per questo si è voluto bene a Robespierre e Saint-Just, anche quando stavano sul cazzo. Persino quando ribollivano come la zuppa di latte, e minacciavano di spiaccarci la zucca, persino quando dicevano che noialtri non eravamo noi ma foresti venuti da fuori a sobillare noi stessi, persino quando sviavano in galera qualcheduno di sbagliato, si può dire ch...

Il più e il meno - Erri De Luca

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 40 brevi racconti, istantanee di momenti di vita, ricordi preziosi, raccontati come solo Erri De Luca sa fare. Più di una volta, leggendo, mi è parso di ascoltare il racconto dalla sua stessa voce. Magia di Erri!

Il giorno prima della felicità - Erri De Luca

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 "Ti ho aspettato fino a dimenticare cosa. Mi è rimasta un'attesa nei risvegli saltando giù dal letto incontro al giorno. Apro la porta non per uscire ma per farlo entrare. [.....] Ora incomincia il tempo che dura momenti".   Una racconto sublime, unico, pieno di storie, di ricordi della guerra; come al solito, Erri De Luca si esprime facendo innamorare il lettore ad ogni sua parola.  C'è Napoli dentro. C'è un bambino che si innamora, una storia d'amore dolcissima, c'è la gelosia, l'onore, la morte, il sangue e la fuga. C'è il riscatto di Napoli nelle parole di don Gaetano che racconta dei giorni della rivolta della città all'occupazione tedesca. E, come sempre, c'è tutta la poesia di Erri.

La natura esposta - Erri De Luca

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 Che cos'è l'arte? È esaltazione di ogni cosa, umana e divina, è rappresentazione di una realtà che spesso ci sfugge, va oltre il desiderio di fama, è catarsi. "Dev’essere l’effetto che fa l’arte: supera l’esperienza personale, fa raggiungere al corpo, ai nervi, al sangue, traguardi sconosciuti. Davanti a questo moribondo nudo si sono commosse le mie viscere. Mi sento un vuoto in petto, una confusione di tenerezza, uno spasmo di compassione. Ho messo la mano sui suoi piedi, per riscaldarli".  Un uomo è chiamato a restaurare un Crocefisso ed in esso è racchiusa la sofferenza umana di tutti i tempi, sofferenza che Cristo ha preso su di sé accettando la croce e perdonando, non solo, ma chiedendo perdono per i suoi carnefici.  "-Perdonare loro- queste parole innalzano la morte a sacrificio. Senza di loro la croce resta un palo di supplizio di un innocente.".  Coinvolgente l'incontro tra le tre grandi religioni monoteiste attraverso il contatto del restaurat...