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Buon compleanno immensa Alda Merini!⚘❤

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E poi la vita ci insegna che bisogna sempre volare in alto più in alto dell'invidia, del dolore, della cattiveria. Più in alto delle lacrime, dei giudizi. Bisogna sempre volare in alto, dove certe parole non possono offenderci, dove certi gesti non possono ferirci, dove certe persone non potranno arrivare  mai. Alda Merini. Ph. L. R.

Sedici parole - Nava Ebrahimi Recensione

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 Non mi era mai successo di ricominciare a leggere un libro appena finita l'ultima pagina. Con Sedici parole l'ho fatto. Una storia in cui nostalgia e necessità di liberarsi da tutto ciò che impedisce di correre incontro alla vita si mescolano. Una storia di sentimenti, di tradimenti, di verità taciute e menzogne. E molto altro ancora. È la storia di Mona, emigrata da piccolissima dall'Iran in Germania, di sua madre, data in sposa a tredici anni a un medico maoista rivoluzionario, papà di Mona, e di Maman borzog, la nonna. Alla morte di Maman borzog la protagonista, ormai adulta, torna in Iran. Qui riaffiorano sempre più nitidi e prepotenti ricordi del suo passato, un passato di cui poco conosce, grazie a flashback innescati da 16 parole che traduce mentalmente dal persiano al tedesco: ciascuna di esse apre un varco nei ricordi e dà voce a domande sempre taciute, dubbi mai confessati, sentimenti contrastanti e, a poco a poco svelano la verità. "Nel non tradotto l...

Volevo solo essere felice - L.R.

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Volevo solo essere felice. Felice come quando c'era il mio papà. Ero la sua principessa. Il suo orgoglio. Non faceva che parlare di me, di quanto fossi bella, dolce, intelligente. Una sera sono venuti con un'ambulanza e lo hanno portato via. Il cuore, dissero. E non l'ho visto più. Volevo solo essere felice. Mamma non lo capiva. Per lei ero la figlia ribelle, sempre con la testa tra le nuvole, che passava il tempo a leggere romanzi d'amore, a guardarsi allo specchio, che preferiva un vestito nuovo alla fetta di carne in tavola; che si illudeva che, credendoci e faticando, fosse possibile avere un futuro migliore; che era convinta di poter realizzare i suoi desideri; la figlia sbagliata, non come mia sorella, giudiziosa e assennata. Che credi sia la vita? La vita è sacrificio, dolore, fatica. E per una donna ancora di più. Mamma, io voglio essere felice. E lì schiaffi, rimproveri, insulti, punizioni. Imparai un lavoro, aiutavo la sarta del secondo piano per poter mettere...

Che ore sono da voi? - Antonio Tabucchi

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 "...sai che è tardi, ma non nel senso dell'orologio, intorno a te l'ora è vasta, solenne, grande come lo spazio: un'ora immobile che non è segnata sul quadrante, e tuttavia leggera come un sospiro, rapida come un colpo d'occhio".   Avevo quasi dimenticato la bellezza della scrittura di Tabucchi. Dolce ed amara, poetica, intrisa di malinconia, sempre in bilico tra sogno, fantasia, miraggio, allucinazione e realtà storica. "Che ore sono da voi?" Il titolo dà la dimensione di come il passare del tempo sia percepito in maniera diversa da persona a persona e da momento a momento nella vita di una stessa persona. Alcuni restano fermi, altri corrono più veloci del tempo stesso. C'è chi vive un tempo ormai perso e chi percorre tempi non ancora arrivati. Tabucchi ha un modo tutto suo di far sentire il tempo che passa. E che resta. Resta nei ricordi, nelle rughe sui nostri volti, nelle cicatrici dei dolori che continuano a bruciare e nell'emozione d...

Sognando Procida

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 Chiudo gli occhi e ti sogno. Sogno il tuo porto pieno di vita, le stradine erte, i colori de La corricella, il borgo incantato, il porticciolo de La Chiaiolella con le imbarcazioni che aspettano, le spiagge con la sabbia sottile, il mare azzurro e il sole caldo.  Il panorama mozzafiato che si apre scendendo da Torre Murata. Sento nelle gambe la stanchezza delle ripide salite, delle lunghe camminate sulle orme di Elsa Morante, per emozionarmi delle sue emozioni. Ripeto nella mente le meravigliose descrizioni dei luoghi magici che hai ispirato a tanti scrittori.  Sento i profumi del porto, dei limoni, del pesce. Riesco addirittura a sentire il sapore dell'insalata di limoni. Mi chiami con la tua bellezza, le tue storie, i racconti. Ed io chiudo gli occhi e ti sogno. Ph. L. R.

Tre piani - Eskhol Nevo

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 Tre storie, tre vite, tre solitudini.  I protagonisti abitano tre piani di uno stesso stabile e ciascun personaggio, ciascun piano rappresenta un topos della psiche freudiana.   "L'Es è assolutamente amorale, l'Io si sforza di essere morale, il Super-io può diventare ipermorale, e quindi crudele quanto solo l'Es può esserlo". S. Freud. Il lettore si ritrova a guardare in quegli appartamenti, in quelle vite, nella parte più intima e nascosta del loro essere. Eshkol Nevo riesce a far sentire i pensieri, le sensazioni, le emozioni, la paura, la rabbia, i dubbi, la nostalgia, la solitudine dei personaggi. Ti fa entrare nella loro testa, e sentire quello che provano. Così senti la rabbia di Arnon, l'inquilino del primo piano, sposato padre di due bambine, i suoi istinti violenti, le sue pulsioni; senti il peso della solitudine soffocante e la paura di impazzire di Hani, che vive buona parte del tempo con i due figli perché il mari...

La simmetria dei desideri - Eshkol Nevo

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Commovente, delicato, con una buona dose di ironia.  Leggendo dell'amicizia tra i protagonisti ho pensato, sorridendo e consapevole di quanto sia fortunata, alle mie amicizie, quelle vere, inossidabili, che resistono agli anni, ai cambiamenti, ai difetti, ai vuoti, ai momentanei allontanamenti, alle incomprensioni. Quelle con cui si cresce, si condividono gioie e dolori, quelle sincere fino alla crudeltà, mai banali né superficiali, quelle che le parole non sono necessarie, ma basta uno sguardo. Quelle che sai che ci saranno sempre per te e tu per loro, non importa quanto tempo sia passato dall'ultimo incontro. Quelle che pur essendo diverse in tutto da te, sono il tuo specchio...Quelle che davvero si contano sulle dita di una mano.  Nevo racconta l' amicizia fra quattro ragazzi, che dai tempi della scuola crescono insieme e condividono divertimenti, studi, viaggi, esperienze, delusioni, sogni, conquiste, sconfitte, amori, dolori, traguardi. Yuval, è l'lo narrante, il p...

Sentimi - Tea Ranno

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  "Centu uci e 'n cuntu" (cento voci e una storia).  Questa storia inizia con un viaggio in treno e la descrizione del paesaggio che "scorre oltre il finestrino,...il mare che orla quasi tutto il percorso - ora fermo come una lastra di piombo, ora mosso e spumeggiante - i panni che sventolano appesi ai fili, la vita che si indovina oltre le finestre".  Il viaggio della protagonista (in cui è facile riconoscere l'autrice stessa) che da Roma, città che la ospita, torna in Sicilia, a Siracusa, nella sua terra, dove va per parlare di donne "Viola, Vincenzina, Stèfana, Teresa: le diverse sfaccettature del femminile, il diverso modo di sporgersi alla vita, comunque il coraggio, la necessità di affermarsi come esseri dotati di una volontà che non si lascia piegare dal male.".  Queste storie già le conosce, deve solo trovare le parole per raccontarle. Ma la notte dell'arrivo nella sua terra, si ritrova sotto una pioggia fina, persa in una nebbia fitt...

La lezione di anatomia - Philip Roth

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Ironico e tragico al tempo stesso, è un romanzo incentrato su un dolore fisico, reale o psico-somatico che sia, che obbliga Nathan Zuckerman a fare i conti con la sua vita, con il suo passato e con il futuro, tra ciò che è e ciò che poteva essere. Scrittore di successo, da anni non riesce più a scrivere, vittima di un dolore sine materia che lo blocca e lo ha reso dipendente da farmaci ed alcool. Si rende conto che il suo lavoro l'ha portato a ripiegarsi troppo, a rimpicciolire le sue vedute, fino al punto che non ha più niente da scrivere e decide di fare il medico.  "......Ma quella che divenne colossale fu la pagina seguente. Credeva di aver scelto la vita, e invece aveva scelto la pagina seguente. Mentre rubava il tempo per scrivere racconti , non pensò mai di chiedersi cosa il tempo avrebbe potuto rubare a lui". da Lezione di anatomia Philip Roth.

Il ciclope - Paolo Rumiz

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 Bello, bello, bello. Un faro su un'isola. Da qui si parte per un viaggio verso altri fari, verso altri mari, verso altre epoche, verso altre storie, vere e mitologiche.  E, viaggiando viaggiando, ritroviamo noi stessi, riscopriamo il rispetto e l'amore per il mare e le sue creature, la natura, il cielo, le stelle. Avvertiamo la struggente bellezza di ciò che ci circonda, quanto sia folle averlo dimenticato, la disperazione al pensiero di perderlo.  "...il peggio non è essere sull'orlo del disastro, ma il non accorgersi di esserci. Qualsiasi animale sente l'approssimarsi del pericolo. Noi non più. Siamo così narcotizzati e distanti dalla natura da non sentire che cemento e discariche, camorra e veleni ci assediano [...] Capiremo solo quando non ci sarà più niente da fare. Se domani il cielo fosse vuoto di passeri, ci metteremmo settimane a realizzarlo [...] Siamo pieni di paure [...] Ci manca il timore vero, quello supremo. L'orrore di noi stessi, incapaci di s...