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Il giro dell'oca- Erri De Luca

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 Un libro confessione? un bilancio di vita? Sicuramente un libro intimo, poetico, una chiacchierata a voce bassa, seduti a tavola davanti ad un bicchiere di vino. Erri, novello Geppetto, si inventa un figlio, lo crea, non da un pezzo di legno, ma con la sua materia prima, le parole. Padre per una sera, di un figlio mai nato, ma già adulto, cerca di conoscerlo e di farsi conoscere, di instaurare un rapporto, di creare un legame, di provare a esistere attraverso un altro ed attraverso lui a sparire... Racconta di sé, dell'infanzia, dei genitori, della militanza politica, del lavoro di operaio, ma anche di amore, paura, coraggio e ci parla del corpo, contenitore di vita. “Ho un corpo e sono stato al gioco di viverci dentro. Che gioco? Il gioco dell’oca. Si tira un dado e ci si sposta in un circuito a spirale”. La vita è come il gioco dell'oca: si lancia un dado e ci si sposta lungo un percorso, con tappe più o meno obbligate, più o meno stabilite, più o meno desiderate.... La vit...

Il mare....🌊🌊

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 Il mare ribolle e canta...  Il mare è un sogno sonoro  sotto il sole d'aprile.  Il mare ribolle e ride  con le onde turchine  e spume di latte e argento,  il mare ribolle e ride sotto il cielo turchino.  Il mare lattescente, il mare rutilante,  che risa azzurre  ride sulle sue cetre d'argento...  Ribolle e ride il mare!...   Antonio Machado. Ph. mia 🌊❤

L'amore - Maurizio Maggiani

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 Maggiani parla di vita, con i dolori e le gioie, i successi e i fallimenti, le speranze e le delusioni. Parla d'amore, di amori: l'amore tra adolescenti, tra genitori e figli, tra uomo e donna, tra amici, compagni di partito, amore per la natura, per gli animali. Parla di ricordi, ricordi di gioventù, di anni di lotta e di ideali, di amori passati, di persone che non ci sono più e che, grazie ai ricordi, continuano a vivere. Canta l'amore per la vita. Parla con malinconica dolcezza, con struggente semplicità, con sensibilità e purezza di luoghi, fatti, mestieri, amori, politica. "Provare a spiegare l'anarchia non era tanto diverso dall'aver provato a dire ti amo alla Padoan, tale e quale a provare a dire ti amo alla Mari".  Che tenerezza ritrovare la vecchia e familiare sensazione che amore, amicizia, ardore, ideali, fossero allo stesso modo, capaci di far sentire vivi, in quello che era "un tempo che tutto era sospeso e in attesa" ed in cui e...

Il racconto dell'ancella - Margaret Atwood

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 "Nulla muta istantaneamente: in una vasca da bagno che si riscaldi gradatamente finiresti bollito senza nemmeno accorgertene. C'erano notizie sui giornali[......]cadaveri percossi a morte o mutilati[...]ma si trattava di altre donne, e gli uomini che commettevano simili cose erano altri uomini non erano gli uomini che conoscevamo. Le storie dei giornali erano come sogni per noi, brutti sogni sognati da altri[.....]Noi eravamo la gente di cui non si parlava sui giornali[.....]vivevamo negli interstizi tra le storie altrui...". Quegli interstizi in cui sempre, in ogni epoca, è stato facile voltare la testa dall'altra parte, senza prendere posizione, senza indignarsi: gli interstizi dell'indifferenza. Angosciante, claustrofobico, agghiacciante, ma allo stesso tempo ipnotico: difficile staccarsene. La Atwood, oltre trenta anni fa, scrive un romanzo di incredibile attualità. Racconta un mondo futuro, post catastrofe nucleare, in cui la donna ha perso ogni diritto, ...

Il treno dei bambini - Viola Ardone

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 "È successo di nuovo, ho lasciato che il tempo passasse e adesso è tardi".  Commovente, intenso, scritto con un linguaggio semplice, ma evocativo, ricco di simbolismi. Simbolici i nomi dei protagonisti, Amerigo Speranza, la famiglia Benvenuti, i tre bambini Rivo, Luzio e Nario. Simbolico il rapporto del piccolo Amerigo con le scarpe, metafora del cammino nella vita, una vita in cui è stato sempre il suo piede a doversi adattare, fino alle ultime pagine. Scarpe che, quando c'erano, erano rotte o strette, al punto che, una volta cresciuto, uomo affermato, continua, ad indossare calzature che gli fanno male, fino all'incontro catartico con il calzolaio che gliele rende confortevoli perché "I piedi sono tutti diversi, ognuno tiene la sua forma, bisogna saperla assecondare. Sennò è una sofferenza continua", proprio come la vita e le persone..... Amerigo ha vissuto la sua vita come nelle scarpe di un altro, sempre con la consapevolezza di un'altra vita parall...

L'onore perduto di Katharina Blum - Heinrich Böll

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 Böll è un genio. Arguto, ironico, ma al tempo stesso poetico porta per mano il lettore in un romanzo che inizia dalla fine e, in poco più di cento pagine, spiega le circostanze che a quella fine hanno portato. Splendida la definizione della sua narrazione: un'operazione di "drenaggio o di prosciugamento" con inevitabili "dislivelli e conseguenti pareggi di livello, e, in cambio, arresti e ristagni, insabbiamento, confluenze fallite, fonti che «non riescono a mescolare le loro acque», e poi correnti sotterranee ecc.ecc". Le parole sono protagoniste di questo breve romanzo, le parole, la loro potenza, il loro potere, le parole e l'uso che se ne fa; le parole con tutto il loro carico di significato, che cambia se usate con lealtà o con inganno; le parole con tutto ciò che sono in grado di creare e distruggere. Da un lato troviamo l'uso onesto, limpido della parola di K. B. che ricerca con attenzione quella che esprima in maniera quanto più precisa e cor...

La signorina Else - Arthur Schnitzler

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 "Perché mi fate correre tutta sola nel deserto? Ho paura così sola. Preferisco volare. L'ho sempre saputo che son capace di volare...". Povera piccola Else, giovane donna innamorata della vita, dell'amore, dei suoi sogni, di se stessa, provocante e casta, ironica e disperata, altera e semplice, sognatrice e cinica, che si trova a fare i conti con l'ipocrisia, l'egoismo, la superficialità, la mediocrità, il finto perbenismo di una società in cui la donna ha come unico valore la bellezza e come unico scopo il matrimonio."È così che mi hanno educata, hanno sempre voluto che in un modo o nell'altro io mi vendessi".   Lei, che è capace di volare, è circondata da individui incapaci di vedere al di là del proprio naso. "[Mamma] non ha la più pallida idea di come son fatta. Come molto altri, del resto"; "Perché nessuno si occupa mai di com'è fatta un'altra persona [......]ma di ciò che mi passa dentro, di ciò che si agita nel m...

Addio fantasmi - Nadia Terranova

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 "[....le ossessioni]. Le usiamo per tenere la crepa aperta e ci raccontiamo che la memoria è importante, che noi soltanto ne siamo i guardiani. Teniamo la ferita larga perché ci stiano dentro i nostri mali, i nostri timori, stiamo attenti che sia profonda abbastanza da contenere il nostro dolore, guai a lasciarlo vagare". Può capitare che la sofferenza divenga un rifugio, una giustificazione per non vivere, per non mettersi in gioco, per non dare, per rinchiudersi in se stessi, un alibi per non rischiare di soffrire ancora. Può capitare che un dolore conduca a sentirsi per sempre vittime, a non vedere il dolore degli altri o a sminuirlo rispetto al proprio. Può capitare che il dolore faccia sentire superiori rispetto a chi quel dolore non ha provato; che resti lì, immobile, e immobilizzi chi lo prova. Ma "ciò che non si trasforma non è reale", quindi si finisce col vivere una vita finta. E quanto più tempo si trascorre in questa convinzione, più coraggio necessita...

Lo stesso mare - Amos Oz

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 "Come il cervo agogna i rivi d'acque, così l'anima mia. Due cipressi cupi ondeggiano con pacata riverenza. Ansiose di mare la sorvolano acque minacciose: scorrono e trascorrono e non ci sono più, ritorna anima mia al tuo riposo. Il mio riposo: dov'è? Sorridi anima mia: dove tornare, dove andare come un cervo che agogna?"   Poetico, onirico, evocativo, struggente, intenso, toccante, profondo, commovente, dolcissimo.  È un libro, ma ogni pagina è un quadro, ogni frase un'immagine. È un romanzo, ma quanta poesia! Parole che evocano sensazioni, emozioni, ricordi, passioni, sogni, pagine che emanano calore o gelo, profumi, colori, suoni. Una scrittura lieve, un ricamo, un lavoro di cesellatura. "Come avrei voluto scrivere. Come un vecchio che evoca morti e sprimaccia i vivi. O scrivere come un uomo delle nevi che solo passa scalzo. Incidere il monte per tratteggiare il mare con un ago sottile come schizzando il modello di un ricamo".  Si descrive ...

Quella metà di noi - Paola Cereda

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 "Abbiamo tante vite quante sono le persone che incrociamo e alle quali concediamo la possibilità di determinare un cambio di direzione o una svolta".  C'è una parte di noi, intima, che teniamo nascosta agli altri, spesso anche a noi stessi, che viene fuori, a volte prepotentemente altre timidamente, grazie ad uno sguardo, una parola, una situazione. Una parte in cui custodiamo "Spazi di intimità da preservare, nascondigli per azioni incoerenti, fughe, sguardi, libertà particolari, il trucco che nasconde l'evidenza, pozze in cui saltare a piedi scalzi, regali senza mittente, errori, vendette, persone amate...".  Una parte capace di "desiderare con gusto. Farlo pienamente. Disperarsi per ottenere. Bearsi della conquista. Ricominciare a volere". Quella parte soffocata, ammutolita dalle delusioni, dagli inganni, dalla durezza e dalla prosaicità della vita, che "non viene raccontata e che continua ad esistere, nonostante l’imbarazzo", ma ch...