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Circe Il romanzo di Maria Tarnowska - Annie Vivanti

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  "Maria Tarnosvkaja ed io ci guardiamo negli occhi per l'ultima volta: due donne, due animi, due destini che un abisso separa, che un mondo divide ... O non è forse un solo filo della ragnatela del caso, che ci rende dissimili?" Fin dalle prime pagine mi sono chiesta: quanto di Annie c'è nella Maria che ci racconta? E nelle ultime pagine ho trovato queste parole e, in esse, la risposta. In " Circe" è narrata, quasi come una confessione, la storia di Maria Tarnowska che l'Autrice aveva incontrato nel carcere di Trani, dove la donna era rinchiusa per aver istigato, in combutta con uno dei suoi amanti, un altro giovane amante ad uccidere l'uomo che stava per sposare. La Vivanti ci restituisce una Maria molto diversa dalla femme fatale, dalla Circe ammaliatrice e calcolatrice, dalla avventuriera, delinquente ed assassina descritta dalle cronache dell'epoca. La Maria di Annie è una vittima, della sua educazione, della severità e della durezza del ...

Sarà assente l'autore - Giampaolo Simi.

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Originale, intelligente, ironico, divertente, feroce. E scritto molto bene. Uno spaccato, a tratti esilarante, del mondo dell'editoria, degli scrittori e dei lettori. Come può accadere che uno scritto banale e mediocre divenga un best seller? Cosa rende un romanzo degno di essere annoverato come "letteratura"? la critica? il numero di copie vendute? la partecipazione a festival, premi?  Nessuno è risparmiato: editori, organizzatori di festival letterari e di presentazioni di romanzi, scrittori, lettori, la società, la politica. Una disamina feroce e veritiera del progressivo imbarbarimento determinato dalle leggi del mercato e della inesorabile trasformazione degli esseri umani (e quindi anche dei lettori) in consumatori... "...noi stiamo distruggendo a picconate la più aristocratica ed odiosa delle discriminazioni....il talento".

Il fascino delle solitudini - Annie Vivanti

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Un titolo bellissimo per una raccolta di dodici racconti che in origine era stata intitolata " Zingaresca ", in cui l'Autrice porta il lettore a spasso nel tempo e nello spazio, in luoghi e tempi lontani, tra aneddoti, fatti reali, novelle e episodi autobiografici. Ma, soprattutto, ci porta a sbirciare nella sua vita, tra le sue passioni, e le sue emozioni. Lo fa talvolta in maniera profonda, intensa, talvolta in maniera ironica e quasi grottesca, suscitando, di volta in volta, sorriso e commozione. E lo fa in maniera talmente attuale, che è facile ritrovarsi nelle situazioni e nelle riflessioni descritte. La scrittura è incisiva, curata, vivace, lucida, non priva di note di lirismo e, a dispetto degli anni, nonostante qualche arcaicismo,  fresca ed attuale. " Io sono nata colla passione delle lontananze. " Cos'è la lontananza? O meglio, le lontananze? Non un fatto meramente fisico o geografico, ma un andare, un fuggire, così " senza ragione, senza prog...

Il cognome delle donne - Aurora Tamigio

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Una saga familiare al femminile. Tre generazioni di donne, ognuna di esse col suo carattere, la sua indole, la sua intelligenza, la sua sensibilità,  il suo modo di vivere e vedere il mondo. Quasi un secolo di storia, dai primi anni venti ai primi anni 80, con una guerra nel mezzo, crudele e terribile. "In tutta la sua vita, non aveva mai avuto davvero paura: si era difesa dalle cinghiate di suo padre, non l’aveva spaventata l’idea di lasciare la famiglia per seguire suo marito, non si era data pena di urlare chissà quanto durante i tre parti. Ma la guerra le aveva fatto conoscere il terrore e la realtà di restare sola e perdere chi amava. E, insieme a lei, anche i suoi figli avevano imparato a conoscere l’odore della paura". L'evoluzione dei tempi, dei costumi, della società. Sullo sfondo gli uomini: alcuni violenti, prepotenti, altri indolenti, o imbroglioni, o ignavi. Tutti, o quasi, convinti di dover e poter comandare, nella migliore delle ipotesi guidare, consigl...

Il peso - Liz Moore

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  " Sono una delle persone sole che esistono al mondo ". C'è dolcezza, delicatezza, c'è poesia in questo romanzo. E c'è un finale aperto, non banale. Liz Moore parla con intensità, profondità e tanto sentimento di solitudine, anzi di solitudini. Di tanti modi di essere e sentirsi soli. Di quel sentirsi sempre fuori posto, stranieri " in una stanza piena di compatrioti". Il titolo, " Il peso ", si riferisce non solo al peso di un corpo che per riempire i vuoti introduce tutto il cibo possibile, ma soprattutto al peso dell'anima; al peso della vita. A tutti i pesi che percorrendo la nostra vita tutti, strada facendo, siamo costretti a portare. I sensi di colpa, le paure, i dolori, gli abbandoni, le debolezze, i rimpianti, i rimorsi, i sogni dimenticati in fondo ai cassetti, le occasioni perse, la stessa solitudine, sia come scelta che come destino. " Che cosa accadrà ora, mi sono chiesto. Ma ero solo e ho scoperto di non avere una ri...

Morte per grazia ricevuta - Simona Pedicini

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  Mamma, puttana o brutta copia 'e n'ommo  avesse voluto 'e cchiù int' 'a chesta parte 'e munno apprezzata no p' 'e mascule sgravate no p' 'e chisto cuorpo bello no p' 'e mazzate che aggio dato Sulamente pecché femmena so' stata e nu catenaccio 'o core nun me l'aggio maje nzerrato Sulamente pecché femmena so' stata Sulamente femmena. Almanegretta Nun te scurda'. Onirico, visionario, potente, evocativo. Sogno e realtà, vita e morte, silenzio e grida, oggetti ed ombre, luce e buio, carne e spirito, amore e odio, immanenza e trascendenza, polvere grigia e talco profumato si mescolano in questo libro fino ad essere tutt'uno. Quasi un fiaba macabra, che procede a singhiozzo tra passato e presente, con un intreccio di linee temporali. Una storia di amore, di amori: vissuti, sognati, desiderati, interrotti, respinti, negati. E di "malammore". " Nuje ca sempe regalamm assaij ammore e senza ammo...

Le regole dello Shangai - Erri De Luca.

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Una lunga premessa composta essenzialmente da un dialogo. Così si apre questo libro. Un dialogo tra " un anziano campeggiatore solitario" e una " giovane gitana scappata dal campo e dalla famiglia ". Un orologiaio saggio e pacato, una zingarella istintiva e impetuosa. Non ne conosceremo il nome; " i nomi non aggiungono niente alle persone ". Un dialogo tra due individui molto distanti per età, nascita, provenienza, esperienze, storia, ma infinitamente vicini. Dialogando si raccontano, si conoscono e si riconoscono, come trovando ognuno nell'altro parti di sé smarrite o mai conosciute. E riscrivono il corso delle loro vite. Perché, in fondo, o gni storia, ogni vita si svolge con "la continua interferenza dell'invece". Si incontrano in un bosco su in montagna, al confine tra Italia e Slovenia, dove "Immenso è il cielo notturno in montagna che brulica di stelle. Ognuna potrebbe non esserci e chissà quante ne mancano, eppure quel ...

Grande Meraviglia - Viola Ardone

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  "La follia fa parte della vita malata, sì, ma anche di quella normale, e, come diceva Clemens Brentano, il grande poeta romantico tedesco, la follia è la sorella sfortunata della poesia".  Eugenio Brogna. "È più comodo tenere tutti i difettosi in un unico posto nascosto, così nessuno li vede e non esistono piú". Tutti insieme, come "bambole rotte che non vale la pena di riparare", "il popolo esiliato dei perdenti, quelli che hanno lasciato agli altri la ragione e si son presi il torto". Tutti lì, nel "mezzomondo", nei manicomi, dove qualcuno "ti mette l'etichetta sopra al dolore" e ti curano con Caramelle-rosse, Caramelle-blu, con la cinghia o l'elettromassaggio. Ma il mezzomondo sta per finire,  la legge Basaglia parla chiaro. E così "alle porte e alle finestre non ci sono più i catenacci e il mezzomondo somiglia ogni giorno di più al mondo intero, ma le sbarre sono una parete della mente e la libertà è una ch...

Assalonne, Assalonne! - William Faulkner.

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Senza fiato, senza parole, con una voglia enorme, quasi la necessità,  di ricominciare a leggerlo dalla prima pagina. Così mi ha lasciato questo romanzo. Un vero capolavoro, in cui la tensione rimane altissima dalla prima all'ultima pagina. Un susseguirsi di flussi di coscienza, periodi lunghissimi nei quali pare ci si perda, per poi ritrovarsi all'improvviso. Uno scavare nell'animo dei personaggi, nei sentimenti più terribili, nella perdizione, nella disperazione, nell'odio mentre essi sono trascinati quasi da una tragica fatalità. Uno scavare in un'epoca storica, in un conflitto, la guerra di secessione americana, nella dissoluzione di una famiglia e del Sud stesso, nello schiavismo e nel razzismo. Una descrizione a tratti vaga e a tratti minuziosa di eventi apparentemente avulsi gli uni dagli altri ma invece strettamente concatenati; un camminare avanti ed indietro in quella "culla fluida degli eventi: il tempo", quasi soffocati da "Quel perdu...

I bambini del maestrale - Antonella Ossorio

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  “In una giornata di maggio, sotto un cielo chiaro ove correva un gran vento fresco, io ho messo il piede sulla nave asilo  Caracciolo  che profila le sue grandi linee nel nostro porto militare e ho sentito il mio spirito preso, attratto e vinto dalla grande idea che ne ha fatto la casa e la scuola, sul mare e pel mare, dei poveri monelli napoletani, dei poveri scugnizzi dai visi olivastri, dalle membra scarne” Matilde Serao. Voglio dire " Grazie!" ad Antonella Ossorio per aver scritto "I bambini del maestrale".  "Grazie!" per questo racconto così denso di storia, di realtà e di magia, di sentimenti, di poesia e di bellezza. "Grazie!" per avermi fatto conoscere la storia di Giulia Civita Franceschi e della sua avventura sulla nave Caracciolo negli anni tra il 1913 e il 1928, quella nave che leggendo sono riuscita a vedere lì, attraccata al porto di Napoli per accogliere gli scugnizzi, scolarizzarli, avviarli ad un mestiere, ma soprattutto per r...