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Il passeggero - Cormac McCarthy

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Ho letto le prime 100 e più pagine con gran fatica, ma non potevo "mollare": dovevo ritrovare il filo, il fascino, la bellezza che mi avevano rapito in "Stella maris".  Non ho mollato e ne è valsa la pena. "Il passeggero" non è di facile lettura, dispersivo, spezzettato, senza una trama lineare per cui è facile perdersi. Lo stesso titolo pare trarre in inganno. Chi o cosa è "Il passeggero"? Il decimo viaggiatore che manca tra i corpi recuperati in un velivolo sul  fondo delle acque della baia del Mississippi? Oppure tutto ciò di provvisorio, di effimero che c'è nella vita, nel mondo? "Sapeva che alla fine era impossibile sapere. Impossibile afferrare il mondo. Puoi solo descriverlo. Che si tratti di un toro sulla parete di una grotta o di un’equazione differenziale non cambia niente". Bobby Western, il protagonista, è un uomo solitario, in fuga da chi lo bracca e da se stesso, dal suo passato, dalle colpe di suo padre, dal dol...

La vegetariana - Han Kang

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Yeong-Hye, novella Dafne, decide di trasformarsi in albero per essere finalmente libera dalla sua carne, dal suo essere "creatura fatta di carne", condizione che rende vittime e carnefici, che causa sofferenza per se stessi e le altre creature. Gli esseri fatti di carne, ossa e sangue uccidono, anche per cibarsi, sono violenti, aggrediscono, distruggono, fanno guerre, godono nel sopraffare, odiano. Le piante no: " Sorella...Tutti gli alberi del mondo sono come fratelli e sorelle ” La violenza, il sopruso, essere assoggettata con la forza, sono cose che Yeong-Hye ha conosciuto molto presto: le ha sperimentate sulla sua pelle per mano del padre, un veterano di guerra, che ha scaricato la sua rabbia e la aggressività su questa figlia, la più piccola, non sul maschio, né sull'altra figlia femmina, In-hye, dall'indole mansueta, accondiscendente, sempre pronta ad aiutare, mediare, ubbidire, soddisfare le aspettative della famiglia e della società. La ribellione-tra...

Sette racconti - Gioconda Fappiano

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 "Ma dimmi [...] é possibile provare nostalgia per un mondo che non si è mai conosciuto?". Magico, onirico, immaginifico, sospeso nel tempo e, tuttavia, profondamente calato nel Tempo, nella realtà e nella Storia. Sette racconti che parlano di sentimenti, dai più nobili ai più bassi, di sorrisi e di lacrime, di passioni e desideri, di amori e rancori, di perdoni e vendette, di ricompense e punizioni, di speranza e disperazione. Aggiungono magia le descrizioni sensoriali che l'Autrice ci regala: "Furono i profumi a rendere indimenticabile il suo approdo: quello del mare che, nonostante tutto, sapeva di libertà e quello delle mele che pendevano dagli alberi, pomi succosi e inebrianti che non avrebbe più dimenticato". Anche i paesaggi, le strade, i luoghi hanno in queste pagine anima, vita e sentimenti. Così l'Autrice ci porta in un " paese duro e cattivo, fatto di rocce aguzze e strade in salita" oppure nel "groviglio di vicoli stretti di quel...

Stella maris - Cormac McCarthy

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"Il mondo non ha creato alcun essere vivente che non intende distruggere". Leggere "Stella maris" è come entrare in un vortice, come essere risucchiati: non si riesce a venirne fuori. Molto è dovuto al fatto che il romanzo è scritto sotto forma di dialogo: domande e risposte, ma anche scambi di esperienze, di opinioni e di conoscenze tra la protagonista, Alicia Western, affetta da "schizofrenia paranoide, sociopatia deviante, probabile anoressia, con un QI non testabile", ed il suo psichiatra, il Dottor Cohen: ciò conferisce una densità, un ritmo serrato al libro e dà quasi una sensazione di apnea al lettore.  In poco meno di 200 pagine si parla di psichiatria, psicologia, religione, musica, scienza, filosofia, matematica... E di Los Alamos e di Oppenheimer, in quanto il padre di Alicia era tra gli scienziati che avevano lavorato sulla bomba sganciata su Hiroshima.  Vengono menzionati tra i più grandi pensatori, matematici, fisici, filosofi da Euclide e Pl...

Circe Il romanzo di Maria Tarnowska - Annie Vivanti

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  "Maria Tarnosvkaja ed io ci guardiamo negli occhi per l'ultima volta: due donne, due animi, due destini che un abisso separa, che un mondo divide ... O non è forse un solo filo della ragnatela del caso, che ci rende dissimili?" Fin dalle prime pagine mi sono chiesta: quanto di Annie c'è nella Maria che ci racconta? E nelle ultime pagine ho trovato queste parole e, in esse, la risposta. In " Circe" è narrata, quasi come una confessione, la storia di Maria Tarnowska che l'Autrice aveva incontrato nel carcere di Trani, dove la donna era rinchiusa per aver istigato, in combutta con uno dei suoi amanti, un altro giovane amante ad uccidere l'uomo che stava per sposare. La Vivanti ci restituisce una Maria molto diversa dalla femme fatale, dalla Circe ammaliatrice e calcolatrice, dalla avventuriera, delinquente ed assassina descritta dalle cronache dell'epoca. La Maria di Annie è una vittima, della sua educazione, della severità e della durezza del ...

Sarà assente l'autore - Giampaolo Simi.

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Originale, intelligente, ironico, divertente, feroce. E scritto molto bene. Uno spaccato, a tratti esilarante, del mondo dell'editoria, degli scrittori e dei lettori. Come può accadere che uno scritto banale e mediocre divenga un best seller? Cosa rende un romanzo degno di essere annoverato come "letteratura"? la critica? il numero di copie vendute? la partecipazione a festival, premi?  Nessuno è risparmiato: editori, organizzatori di festival letterari e di presentazioni di romanzi, scrittori, lettori, la società, la politica. Una disamina feroce e veritiera del progressivo imbarbarimento determinato dalle leggi del mercato e della inesorabile trasformazione degli esseri umani (e quindi anche dei lettori) in consumatori... "...noi stiamo distruggendo a picconate la più aristocratica ed odiosa delle discriminazioni....il talento".

Il fascino delle solitudini - Annie Vivanti

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Un titolo bellissimo per una raccolta di dodici racconti che in origine era stata intitolata " Zingaresca ", in cui l'Autrice porta il lettore a spasso nel tempo e nello spazio, in luoghi e tempi lontani, tra aneddoti, fatti reali, novelle e episodi autobiografici. Ma, soprattutto, ci porta a sbirciare nella sua vita, tra le sue passioni, e le sue emozioni. Lo fa talvolta in maniera profonda, intensa, talvolta in maniera ironica e quasi grottesca, suscitando, di volta in volta, sorriso e commozione. E lo fa in maniera talmente attuale, che è facile ritrovarsi nelle situazioni e nelle riflessioni descritte. La scrittura è incisiva, curata, vivace, lucida, non priva di note di lirismo e, a dispetto degli anni, nonostante qualche arcaicismo,  fresca ed attuale. " Io sono nata colla passione delle lontananze. " Cos'è la lontananza? O meglio, le lontananze? Non un fatto meramente fisico o geografico, ma un andare, un fuggire, così " senza ragione, senza prog...

Il cognome delle donne - Aurora Tamigio

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Una saga familiare al femminile. Tre generazioni di donne, ognuna di esse col suo carattere, la sua indole, la sua intelligenza, la sua sensibilità,  il suo modo di vivere e vedere il mondo. Quasi un secolo di storia, dai primi anni venti ai primi anni 80, con una guerra nel mezzo, crudele e terribile. "In tutta la sua vita, non aveva mai avuto davvero paura: si era difesa dalle cinghiate di suo padre, non l’aveva spaventata l’idea di lasciare la famiglia per seguire suo marito, non si era data pena di urlare chissà quanto durante i tre parti. Ma la guerra le aveva fatto conoscere il terrore e la realtà di restare sola e perdere chi amava. E, insieme a lei, anche i suoi figli avevano imparato a conoscere l’odore della paura". L'evoluzione dei tempi, dei costumi, della società. Sullo sfondo gli uomini: alcuni violenti, prepotenti, altri indolenti, o imbroglioni, o ignavi. Tutti, o quasi, convinti di dover e poter comandare, nella migliore delle ipotesi guidare, consigl...

Il peso - Liz Moore

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  " Sono una delle persone sole che esistono al mondo ". C'è dolcezza, delicatezza, c'è poesia in questo romanzo. E c'è un finale aperto, non banale. Liz Moore parla con intensità, profondità e tanto sentimento di solitudine, anzi di solitudini. Di tanti modi di essere e sentirsi soli. Di quel sentirsi sempre fuori posto, stranieri " in una stanza piena di compatrioti". Il titolo, " Il peso ", si riferisce non solo al peso di un corpo che per riempire i vuoti introduce tutto il cibo possibile, ma soprattutto al peso dell'anima; al peso della vita. A tutti i pesi che percorrendo la nostra vita tutti, strada facendo, siamo costretti a portare. I sensi di colpa, le paure, i dolori, gli abbandoni, le debolezze, i rimpianti, i rimorsi, i sogni dimenticati in fondo ai cassetti, le occasioni perse, la stessa solitudine, sia come scelta che come destino. " Che cosa accadrà ora, mi sono chiesto. Ma ero solo e ho scoperto di non avere una ri...

Morte per grazia ricevuta - Simona Pedicini

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  Mamma, puttana o brutta copia 'e n'ommo  avesse voluto 'e cchiù int' 'a chesta parte 'e munno apprezzata no p' 'e mascule sgravate no p' 'e chisto cuorpo bello no p' 'e mazzate che aggio dato Sulamente pecché femmena so' stata e nu catenaccio 'o core nun me l'aggio maje nzerrato Sulamente pecché femmena so' stata Sulamente femmena. Almanegretta Nun te scurda'. Onirico, visionario, potente, evocativo. Sogno e realtà, vita e morte, silenzio e grida, oggetti ed ombre, luce e buio, carne e spirito, amore e odio, immanenza e trascendenza, polvere grigia e talco profumato si mescolano in questo libro fino ad essere tutt'uno. Quasi un fiaba macabra, che procede a singhiozzo tra passato e presente, con un intreccio di linee temporali. Una storia di amore, di amori: vissuti, sognati, desiderati, interrotti, respinti, negati. E di "malammore". " Nuje ca sempe regalamm assaij ammore e senza ammo...